Seminario | DONNE DA PAURA

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da giovedì 9 aprile 2026 // h 17.45

Liceo D’Azeglio // via Parini, 8

DONNE DA PAURA

Il mostruoso femminile tra mito antico e immaginario moderno

Silvia Lerro e Beatrice Richetti

Nell’antichità classica la rappresentazione della donna è segnata da un duplice paradigma: da un lato la moglie obbediente, custode silenziosa della casa; dall’altro la donna che, nel momento in cui osa ribellarsi o usare la forza, diventa immediatamente un “mostro”. Sirene, arpie, sfingi, Amazzoni, ma anche Medea, le Baccanti e le streghe incarnano paure profonde: l’idea che il femminile, quando esce dal ruolo domestico e docile, sia una minaccia per l’ordine sociale e religioso. Il ciclo intende indagare come le fonti greche e latine abbiano plasmato tali figure, proiettando sull’immaginario mostruoso il timore della donna autonoma e violenta. Infine, il terzo incontro mostrerà come la modernità abbia ereditato e trasformato questo lascito, tra demonizzazione e riscoperta di emancipazione.


giovedì 9 aprile

LEZIONE 1

SIRENE, SFINGI E AMAZZONI: FIGURE FEMMINILI VIOLENTE NELLA GRECIA ANTICA
Il mito come spazio di paure e fascinazioni

La prima lezione traccia un percorso utile a mettere a fuoco i temi centrali del femminile mostruoso, proponendone un’esplorazione nell’immaginario greco, attraverso alcune figure collocate simbolicamente tra acqua, aria e terra.
Sirene, Arpie, Sfinge, Gorgoni, Amazzoni e Baccanti permettono di osservare come il mito costruisca forme diverse di alterità femminile, tra seduzione, minaccia e violenza.
Attraverso autori del mito e della tragedia greca l’incontro seguirà queste figure nelle loro principali rappresentazioni.


giovedì 23 aprile

LEZIONE 2

MEDEA E LE TRASFORMAZIONI FEMMINILI NEL MITO CLASSICO – FATTUCCHIERA, MOSTRO E VITTIMA?
Il percorso dell’eroina della Colchide e di altre fanciulle nella mitologia antica

L’immortale grandezza di Medea sta nella sua complessità caleidoscopica: fanciulla della Colchide, inquietante fattucchiera, indomabile straniera, crudele assassina, madre, moglie, folle amante. È difficile delimitarne la figura, ma questo rende ancora più intriganti le diverse narrazioni sul suo conto: tra queste voci si snoderà la seconda parte del nostro viaggio.


giovedì 30 aprile

LEZIONE 3

DAL MITO AL MODERNO: LA LUNGA EREDITÀ DELLE DONNE MOSTRUOSE
Come la modernità ha rielaborato le figure classiche

Il terzo incontro propone una riflessione sulla presenza di tali personaggi femminili nella cultura moderna, a partire dall’uso di termini come arpia, furia, sirena e altri divenuti nel tempo categorie del linguaggio comune.
La lezione seguirà la persistenza di queste figure nelle arti, nella moda e nell’immaginario di massa.
Una particolare attenzione sarà dedicata anche al linguaggio con cui vengono rappresentati il potere, la trasgressione e il crimine femminile nello spazio pubblico.


Silvia Lerro

Laureata magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità presso l’Università degli Studi di Torino. Ha tenuto alcune conferenze di ambito classico presso il Circolo dei Lettori di Torino, attualmente è docente abilitata presso il Liceo classico Vincenzo Gioberti di Torino. Ha collaborato con il Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” APS in occasione del convegno nazionale “Dante, classico fra i classici” e nella stesura di un intervento per la redazione del volume “Compagni di classici VI”. Nel 2024 ha tenuto un seminario sulla prospettiva dello sguardo maschile nella letteratura antica e nel 2025, sempre insieme a Beatrice Richetti, tre lezioni sulla prostituzione.

Beatrice Richetti

Laureata magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità presso l’Università degli Studi di Torino. Ha partecipato al progetto universitario “Dante nelle scuole”, attualmente è docente abilitata presso il Liceo scientifico Sant’Anna di Torino. Ha tenuto un seminario sulla prospettiva dello sguardo maschile nella letteratura antica e uno dedicato a una breve storia della prostituzione per il Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” APS, ha collaborato in occasione del convegno nazionale “Dante, classico fra i classici” e  come insegnante del corso di latino A1.