// riservato ai Soci
Diventa Socio, iscriviti qui 👉🏻 clubculturaclassica.it/info/iscrizione
da giovedì 8 gennaio 2026 // h 17.45
Liceo D’Azeglio // via Parini, 8
TRAVASARE IL MARE IN UNA BUCA
Agostino uomo, filosofo e teologo
Giulia Boccaccio

Secondo una leggenda medievale, Agostino stava riflettendo sulla Trinità quando notò un bambino impegnato in un’operazione curiosa: voleva travasare tutto il mare nella buca che aveva scavato. Alla sua paziente obiezione, il bambino replicò serio: “Anche a te è impossibile scandagliare con la piccolezza della tua mente l’immensità del mistero trinitario”.
L’episodio insegnava al credente Agostino che non sempre si ha successo nel ragionare su questioni complesse, ma non frenava il filosofo Agostino dal proseguire la ricerca con gli strumenti della teologia.
Nel seminario seguiremo l’autore proprio nei suoi tentativi di “travasare il mare in una buca”, riflettendo su grandi temi della tradizione filosofica rispetto ai quali egli si trovò a dover operare un’inedita sintesi tra ragione e fede. Scopriremo così che l’uomo inquieto, il pensatore affascinato da Cicerone e dal neoplatonismo, e il padre della Chiesa sono sempre congiunti e determinano il successo e la straordinarietà di Agostino.
Non è il ragionare che crea la verità, esso la scopre soltanto: la verità, quindi, esiste in sé anche prima che sia scoperta, e – una volta scoperta – essa ci rinnova.
Agostino, La vera religione
giovedì 8 gennaio
LEZIONE 1
UN MARE DI VERITÀ
Nella prima lezione si ripercorre l’indagine di Agostino sul tema della verità, snodo fondamentale del suo percorso umano e intellettuale ed elemento fondante del rapporto tra ragione e fede. Oggetto della polemica contro manichei e scettici e punto di contatto con i neoplatonici, essa è ciò che ogni uomo ricerca e può ricevere da Dio, come luce che illumina la mente e consente di conoscere. Proveremo a scoprire il senso profondo della formula “crede ut intelligas, intellige ut credas”.
Che cosa è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so bene: ma se volessi darne spiegazione a chi me ne chiede, non lo so.
Agostino, Le confessioni
giovedì 14 gennaio
LEZIONE 2
UN MARE DI TEMPO
Nella seconda lezione si ragiona sul tempo, confrontando la concezione ciclica della filosofia classica con quella lineare del pensiero cristiano. L’esegesi del libro della Genesi spinge Agostino, da teologo, a domandarsi cosa facesse Dio prima di creare il cielo e la terra; la sua esperienza di uomo lo porta invece a chiedersi se e come sia possibile misurare passato, presente e futuro. Cercheremo di capire se il tempo sia un fatto oggettivo o un’esperienza soggettiva.
Tutte le cose che sono, sono buone; e quanto al male, di cui io cercavo donde provenisse, non è una sostanza, perché se fosse sostanza sarebbe un bene.
Agostino, Le confessioni
giovedì 29 gennaio
LEZIONE 3
UN MARE DI MALE
Nella terza lezione si riflette sulla natura del male, da considerare metafisicamente come sostanza o da ricondurre a una conseguenza della volontà umana. La scoperta del dono della grazia e della predestinazione alla salvezza mette infatti in crisi l’antropologia ottimistica di stampo plotiniano e invita Agostino a ripensare tale questione in relazione alla creazione e al peccato. Tenteremo di rispondere alla domanda “si Deus est, unde malum?”.
Giulia Boccaccio
Dottoressa magistrale in Scienze Filosofiche all’Università degli Studi di Torino con una tesi sul rapporto tra spazio e tempo per le città post-Covid. Sostenitrice convinta del valore dell’interdisciplinarietà, si è diplomata presso la Scuola di Studi Superiori “Ferdinando Rossi” e nel 2024 ha conseguito il Master HumanAIze al Politecnico di Torino e frequentato il percorso “Talenti per il Fundraising” di Fondazione CRT. Oggi è Innovation Consultant in Fondazione Piemonte Innova.
Dopo i seminari sulla Repubblica di Platone e sulle Questioni Naturali di Seneca, proseguirà il viaggio nella filosofia antica con una guida d’eccezione: Agostino.

