Incontri 24/25

INCONTRI

Le conferenze ibride (presenza + diretta streaming) del Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” APS

in collaborazione con la Biblioteca civica “Natalia Ginzburg” di Torino e con il patrocinio di Città di TorinoBiblioteche civiche torinesipolo culturale Lombroso16

Anno 2024/25

un mercoledì al mese, alle ore 18.00

Le prenotazioni per ogni incontro aprono tre settimane prima. A questa pagina il link per registrarsi (in presenza e online)

PROSSIMO INCONTRO | mercoledì 9 aprile 2025

COME DIVENTARE RICCHI (E POVERI)

Consigli e segreti da Luciano a Camilleri

Tommaso Braccini, Valeria Melis

mercoledì 9 ottobre 2024

INAUGURAZIONE XXI ANNO

mercoledì 6 novembre 2024

IL DONO DELLE MUSE

Come funziona la musica antica

Massimo Manca, Angelo Meriani

La musica può ammansire le belve, spostare le pietre, fare impazzire, celebrare l’amore, curare le malattie, sfidare la morte. Questo pensavano gli antichi, e in parte è vero (con qualche dubbio sulle pietre). La musica era parte integrante della letteratura greca; un po’ meno, ma comunque di grande presenza, anche nella letteratura latina. Di questa componente importantissima delle civiltà classiche oggi non abbiamo quasi più nulla e quel poco che sappiamo a scuola non si insegna. In questa conferenza dialogata un grecista e un latinista ci guideranno, anche con esempi pratici, alla scoperta dei suoni perduti degli antichi.

mercoledì 4 dicembre 2024

STORIE LUNGHE

Da Omero alle serie tv

Miriam Candurro, Gigi Spina

Quando e come finisce una storia? Per assurdo quando non ci sono più personaggi in vita. L’ultima parola potrebbe essere quella pronunziata dall’ultimo personaggio, in punto di morte. Oppure potrebbe rimanere in vita il narratore non interno alla storia, che dice e scrive la parola fine. Com’è facile capire, questo non è avvenuto, non avviene e non avverrà quasi mai. Le storie, i racconti finiscono perché le pagine sono diventate troppe o perché dopo tre ore di film uno spettatore si stanca. Ma si tratta di conclusioni provvisorie. Perché le storie possono continuare all’infinito in un sequel o addirittura ripescando il prequel. Alcuni personaggi muoiono, altri continuano a vivere, nuovi personaggi entrano in scena. Capita così già per Omero, quando le storie si raccontavano oralmente, e solo più tardi si scrivevano. E non c’erano solo Iliade e Odissea. E continua a capitare per le serie TV, per le soap opera, per tutte le narrazioni moderne che ereditano la forza narrativa dei miti.

mercoledì 15 gennaio 2025

LA PARRHESIA DI ACHILLE

Archetipi della libertà di parola

Alberto Camerotto e Anna Busetto col Laboratorio di ricerca Aletheia Ca’ Foscari

Libertà di pensiero, libertà di espressione. È l’inizio di una via che porta lontano, all’infinito. È la parola che diventa segno fondamentale della libertà, tra i diritti degli uomini e dei cittadini. È contributo civile per tutti. La troviamo ovunque, coraggiosa, scomoda, impertinente. In mezzo ai pericoli, tra la gente, nella vita di tutti i giorni.
Contro l’arroganza, contro la presunzione, contro il potere. La parrhesia, dalle origini della democrazia o ancor prima, chiede che la parola faccia il suo dovere, che dica tutto davanti a tutti, quando è bene anche contro tutti. È la formidabile risorsa della critica e dell’autocritica. Indispensabile. Un bene irrinunciabile. Dove non c’è la libertà di parola finisce la vita, finisce la storia. Ma la libertà di parola è anche responsabilità del parlare, consapevolezza del peso di ciò che si dice e delle sue conseguenze.
Forse è Achille il primo paradigma della parrhesia, della parola critica, della libertà di dire tutto davanti a tutti. Anche contro il potere. Per il bene comune. Avviene subito all’inizio dell’Iliade, sono le nostre parole più antiche.

mercoledì 12 febbraio 2025

AMORE, NON GUERRA? UN DUBBIO ANTICO

Eros e immaginario bellico nella cultura romana

Immacolata Eramo, Mario Lentano

“Fate l’amore, non fate la guerra”, recita un celebre slogan della cultura giovanile anni Sessanta, da allora divenuto un’icona del pacifismo globale. Ma questi due ambiti sono davvero in opposizione l’uno all’altro, come la frase sembra suggerire? E gli antichi come la pensavano al riguardo? Da questa domanda in apparenza impertinente o anacronistica, Immacolata Eramo e Mario Lentano prenderanno le mosse per condurre una indagine a quattro mani della cultura antica, capace di offrire risposte spesso sorprendenti, in ogni caso tutt’altro che scontate. Come in fondo deve essere ogni volta che ci si confronta con l’alterità dei classici.

mercoledì 12 marzo 2025

SAFFO E LO SGUARDO DI LONTANO

Per un’epica al femminile

Silvia Romani

Poeta delle “prime volte”, Saffo è anche colei che per prima ha parlato di un diverso modo di guardare alla guerra e all’estetica del combattimento. Nata di fronte alle coste della Troade, cresciuta con il racconto degli eroi omerici, Saffo si discosta dal modello paradigmatico della morte eroica e propone una nuova forma di Bellezza, legata ai sentimenti e all’amore.

mercoledì 9 aprile 2025

COME DIVENTARE RICCHI (E POVERI)

Consigli e segreti da Luciano a Camilleri

Tommaso Braccini, Valeria Melis  

Nei suoi scritti satirici, Luciano di Samosata (II secolo d.C.) ha esplorato i temi della ricchezza e della povertà, impiegando il suo acuto ingegno per mettere alla berlina le convenzioni sociali e filosofiche del suo tempo. Nel Timone, ad esempio, egli evoca la figura del misantropo Timone di Atene e alcuni dei protagonisti del Pluto di Aristofane (V sec. a.C.) per criticare l’avidità e l’ipocrisia umana, offrendo una riflessione ironica sui vizi dell’uomo e sulla futilità dei beni terreni; altrove fa un vero e proprio elogio della povertà mettendo in guardia, invece, dai rischi dell’arricchimento improvviso, che poteva aver luogo per un’eredità, o per il ritrovamento di un tesoro sepolto. Quest’ultima prospettiva ha continuato ad alimentare sogni e speranze di chi ricco non era, fino a epoche molto recenti. L’ironia demistificante di Luciano, che sgretola credenze folkloriche di lunghissima durata, trova così un significativo pendant ne La trovatura, un racconto di Andrea Camilleri.

mercoledì 7 maggio 2025

FIGURE MITICHE

Tra racconti e archeologia

Barbara Castiglioni, Anna Ferrari