SEMINARI

Gli approfondimenti tematici del Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” ONLUS

Anno 2021/22

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SEMINARI 2021/22

  • Il diritto a piccoli passi – Aglaia McClintock
  • Tre destini, dal mondo antico ai nostri giorni: Antigone, Oreste, Lisistrata – Simone Beta
  • I classici nella riflessione poetica, sociale, culturale di Pierpaolo Pasolini – Chiaffredo Bussi
  • Dal “secolo d’oro” alla crisi: Roma imperiale tra II e III secolo d.C. – Giuliana Besso
  • Breve storia del desiderio – Annalisa Ambrosio
  • La figura dell’artista nella mitologia classica – Anna Ferrari
  • Siracusa, sulla scena nel 2022 – Elisabetta Pitotto

Scorri per leggere le descrizioni ⬇️

28 OTTOBRE – 4 e 11 NOVEMBRE 2021

Il diritto a piccoli passi

Aglaia McClintock

Nelle tre lezioni verranno affrontate alcune storie che accompagnano la nascita delle principali istituzioni giuridiche e sociali, greche e romane, che ancora oggi strutturano il nostro presente. Inizieremo dall’Orestea di Eschilo e dal mito fondativo del primo Tribunale dell’Occidente: l’Areopago, affrontando la transizione dalla ferocia originaria a un sistema certamente più razionale in cui a decidere la sorte del criminale è un tribunale formato dai cittadini della polis. Il mito ci mostra come il passaggio dalla vendetta al tribunale non sia lineare, ma difficile e tormentato. Quindi si passerà al mondo romano, che sin dalla fondazione, non possiede la potente mitologia dei Greci e avrà i suoi primi poeti molto più tardi; ma la cui memoria culturale possiede storie efficaci e tragiche come se le avesse concepite lo stesso Eschilo. In luogo di Atena che presiede l’Areopago, o di un profeta come Mosè che riceve i comandamenti direttamente da Dio, troveremo un re fondatore che uccide il fratello e un legislatore fraudolento come Appio Claudio, che finisce i suoi giorni in prigione. Le vicende, i cui protagonisti sono solo uomini, si dipanano in famiglie complicate in cui i personaggi sono messi di fronte a contrasti inconciliabili tra relazioni affettive, obblighi verso la collettività e mantenimento dell’onore familiare. Come si vedrà, alla trasgressione non si contrappone un’immediata sanzione o vendetta. La retribuzione simmetrica è estranea a queste vicende. Le vie che il diritto sa escogitare sono molto più sorprendenti, sicuramente mai scontate, e capaci di ribaltare repentinamente e inaspettatamente una situazione come nelle più riuscite delle tragedie, dal bene al male o viceversa.

LEZIONE 1 – giovedì 28 ottobre, ore 18.00 su zoom

ORESTE E IL PRIMO TRIBUNALE DI OCCIDENTE

LEZIONE 2 – giovedì 4 novembre, ore 18.00 su zoom

ROMOLO E L’ANNO ZERO DEL DIRITTO

LEZIONE 3 – giovedì 11 novembre, ore 18.00 su zoom

APPIO, IL LEGISLATORE FRAUDOLENTO

IL LINK PER PRENOTARSI VERRÀ INVIATO VIA MAIL AI SOCI NELLA GIORNATA DI SABATO 23 OTTOBRE


2, 9 e 16 DICEMBRE 2021

Tre destini, dal mondo antico ai nostri giorni: Antigone, Oreste, Lisistrata

Simone Beta

I protagonisti del seminario sono tre noti personaggi del mondo antico: due figure mitiche (Oreste, figlio di Agamennone e Clitemnestra; Antigone, figlia di Edipo e Giocasta) e un personaggio letterario (Lisistrata, la protagonista della commedia più famosa di Aristofane).
Dopo aver passato in rassegna le vicende che li vedono protagonisti nei drammi di Eschilo (la trilogia nota col nome di Orestea, formata dall’Agamennone, dalle Coefore e dalle Eumenidi), Sofocle (Antigone) e Aristofane (Lisistrata), Simone Beta traccerà brevemente il destino che le tre figure hanno avuto, dopo la riscoperta del mondo greco avvenuta nell’Umanesimo e nel Rinascimento, nell’età moderna, con particolare attenzione al Novecento, quando le loro storie, assolutamente differenti tra di loro, diventano ciascuna a suo modo emblematica.

13, 20 e 27 GENNAIO 2022

I classici nella riflessione poetica, sociale, culturale di Pierpaolo Pasolini

Chiaffredo Bussi

Il seminario si propone di indagare il modo, assolutamente creativo, con cui Pasolini reinterpreta il mondo classico latino e greco. Un intellettuale scomodo per il suo tempo rilegge i classici ponendo domande inquietanti per sé e per la società in cui vive e lanciando scommesse anche di tecnica poetica, alla ricerca di nuovi orizzonti di impegno. Gli orizzonti poetici della classicità (siano essi della tragedia o della commedia, della poesia bucolica o di quella epica) sono esplorati con metodo filologico, ancorché con strumenti ed esiti talora contestati, anche duramente, per proiettare nel mondo moderno inquietudini, esigenze, speranze, aspettative per il futuro. Ne emerge un lavoro poetico problematico, ma indipendente, critico, creativo, alieno a tentazioni conformiste.

10, 17 e 22 FEBBRAIO 2022

Dal “secolo d’oro” alla crisi: Roma imperiale tra II e III secolo d.C.

Giuliana Besso

Proseguendo il percorso attraverso la storia romana, indagheremo due secoli straordinari per la Roma imperiale, il II e il III secolo d.C.. Pur in presenza dei germi della crisi, soprattutto di carattere politico-sociale, che ne porterà la dissoluzione, l’impero vive nel II secolo d.C. i suoi momenti di massima espansione, sotto la guida di personalità del calibro di Traiano, Adriano, Marco Aurelio. Ma l’apogeo dell’impero ha breve vita: con la fine della dinastia dei Severi Roma piomba nell’anarchia militare, da cui si risolleverà solo un cinquantennio più tardi, con l’ascesa al potere di Diocleziano, sotto il quale si apre una nuova epoca, il cosiddetto “tardo antico”. 

8, 15 e 22 MARZO 2022

Breve storia del desiderio

Annalisa Ambrosio

Il desiderio è qualcosa che tutti sperimentano, dalla culla fino all’ultimo giorno di vita: è noto che Goethe prima di spegnersi domandò a gran voce di aprire una finestra per fare entrare la luce. Nel corso del tempo ciascuno può nutrirsi di desideri sempre più evoluti e complessi, ma non sempre più consapevoli. Desiderare è la spinta necessaria a cambiare, a muoversi, a crescere: lo sanno bene le piante che vanno inseguendo il sole. Tuttavia, il desiderio può spegnersi o corrompersi fino a rovinare le cose, perciò va coltivato e curato, controllato. Durante il seminario si parla di desiderio e del suo legame con l’amore, a partire dalla lettura di Platone e dei panteisti antichi. Perché un amore può cambiare la vita? Per rispondere alla domanda si comincia leggendo ogni volta alcune grandi pagine e cercando una nuova definizione di desiderio.

14, 21 e 28 APRILE 2022

La figura dell’artista nella mitologia classica

Anna Ferrari

Qual era il ruolo dell’artista nella società antica, in particolare in quella greca? La risposta parrebbe scontata, se si pensa alla fama straordinaria di cui i capolavori greci godettero in ogni tempo. A prescindere da qualche posizione filosofica contraria (esemplare il caso di Platone), quasi tutti riconoscevano all’arte una posizione di rilievo nella società. Alla popolarità delle opere però non corrispondeva in Grecia un’analoga stima per gli autori: spesso non se ne conoscevano i nomi, e il loro lavoro, che sporcava le mani e che – soprattutto nel caso dei bronzisti e dei vasai – infiacchiva il corpo accanto al calore della fornace invece di rinvigorirlo nell’attività all’aperto, non era considerato degno di un cittadino rispettabile. A cercare di capire queste contraddizioni aiutano i racconti del mito imperniati su opere, artisti e tecniche: ne esamineremo alcuni per far luce sulla posizione di coloro (artigiani, artisti e architetti) che più di tutti hanno contribuito a creare il cosiddetto “miracolo greco”.

9, 16 e 23 MAGGIO 2022

Siracusa, sulla scena nel 2022

Elisabetta Pitotto

“Siracusa, sulla scena nel 2022” è un ciclo di tre incontri seminariali dedicati all’analisi delle opere previste dall’INDA in cartellone per la prossima primavera / estate.

La prima lezione sarà dedicata all’Edipo re di Sofocle, il dramma che forse prima e più di ogni altro viene in mente al grande pubblico quando si parla di “tragedia greca”; il secondo appuntamento prenderà in analisi, invece, l’Agamennone di Eschilo, con cui si apre la trilogia dedicata agli incesti, ai delitti, alle nefandezze degli Atridi. Se nella stagione appena conclusa l’INDA ha messo in scena la conclusione – tutto sommato lieta – della saga, il 2022 vedrà in teatro il primo capitolo, riservato al terribile rientro da Troia di Agamennone. Il terzo incontro riprenderà infine l’Ifigenia in Tauride di Euripide, originariamente prevista per il 2021 e poi posticipata di un anno: con tutti i colpi di scena tipici della tragicommedia, l’autore ci trasporta in un mondo lontano dove anche i miti più conosciuti assumono uno sviluppo narrativo inedito.

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