“L’anima quando dorme acquista chiarezza negli occhi, durante il giorno invece la sorte dei mortali è senza vista”
Eschilo, Eumenidi, 104-105

 

IMMAGINI DEL SOGNO NELLA MITOLOGIA CLASSICA

Anna Ferrari

 

Nella mitologia classica i sogni costituiscono parte dell’armamentario del dio Sonno (Hypnos) e sono inviati talora direttamente dalle divinità maggiori dell’Olimpo per preannunciare agli uomini avvenimenti futuri, per metterli in guardia da eventuali pericoli, per far loro comprendere quale sia il volere divino. Ma esiste anche un dio Sogno personificato, Oneiros, diverso e indipendente da Hypnos, il sonno, chiamato dai latini Morfeo. Ed esiste una casa del sogno, che molti poeti, da Omero a Ovidio, hanno provato a descrivere in pagine di altissima poesia. La mitologia classica è ricca di riferimenti al sogno e di proposte di interpretazione del mondo misterioso che esso dischiude agli uomini. Non solo i poeti, ma anche gli storici lasciano ampio spazio, nei loro resoconti dei fatti del passato, all’irrompere dell’altrove rappresentato dal sogno. Vale dunque la pena di indagare quale ruolo gli antichi attribuivano a quella dimensione che non ha mai cessato di affascinare gli uomini di ogni tempo e che secondo qualcuno non è altro che un essere svegli da qualche altra parte.

 

 

Consigli di lettura

  • Maurizio Bettini, Viaggio nella terra dei sogni, il Mulino, Bologna 2017
  • Giulio Guidorizzi, Il compagno dell’anima. I Greci e il sogno, Raffaello Cortina Editore, Milano 2013
  • Anna Ferrari, Dizionario di mitologia greca e latina, Utet, Torino 2015