SEMINARI

I cicli di appuntamenti del Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” ONLUS

anno 2019/20

 

 

EROI ED EROINE DEL CRISTIANESIMO DELLE ORIGINI

Chiaffredo Bussi

novembre – dicembre 2019

 

Fin dalle origini, in particolare dall’opera e dalla predicazione di San Paolo, il cristianesimo volle sottolineare la propria radicale alterità rispetto alla cultura pagana riutilizzando e ripercorrendo immagini proprie della cultura pagana, ma cambiandole di segno, cioè risemantizzandole in funzione della Buona Novella. Ecco dunque che i cristiani sono atleti e soldati di Cristo, San Paolo ha combattuto (e invita a combattere) la buona battaglia della fede, i martiri, perlopiù (ma non solo) giovani, descritti con tratti efebici, vanno incontro alla morte come eroi epici al comando di manipoli di altri eroi martiri. In questa prospettiva è molto interessante la figura delle martiri al femminile, che si devono letterariamente misurare con le eroine dell’epoca pagana, innanzitutto Camilla dell’Eneide. Ma come quelle eroine ponevano alcune difficoltà al mondo epico maschile, anche queste nuove eroine, tra l’altro anche con la loro fisicità e corporeità, si stagliano davanti agli uomini con straordinaria forza, spesso in gara e mettendoli in ombra.

 

  1. I Cristiani si presentano (e si difendono) | martedì 19 novembre
  2. Perpetua sulle tracce di Camilla virgiliana | martedì 26 novembre
  3. Altre suggestioni eroiche cristiane al femminile | martedì 3 dicembre

 

Per seguire al meglio il seminario si consiglia l’acquisto del volume

M. Fornisano (a cura di), La passione di Perpetua e Felicita, BUR, Milano 2008

 

 

ALLA SCOPERTA DELLA TURCHIA: DALLA RIVOLTA IONICA ALL’IMPERO BIZANTINO

Elisabetta Pitotto

gennaio 2020

 

Il legame fra la cultura e la letteratura greca e le rispettive controparti orientali è un tema ampiamente analizzato: basti pensare ai ricchi spunti forniti da M. L. West nel suo volume The East Face of the Helicon, che punta a illustrare, fin dal titolo, le influenze asiatiche sottese all’epica arcaica, alla lirica e alla tragedia eschilea.

Il nostro viaggio si muoverà sulle tracce di questa suggestivo connubio culturale, che lega nei secoli Grecia e Turchia. Il simbolo più immediato di una interrelazione tanto stretta può essere individuato nella città di Istanbul, quella Bisanzio capitale di un impero che ha rivestito inestimabile importanza nella conservazione e nella trasmissione dei testi greci classici fino ai giorni nostri. Il peso dei fermenti politici-culturali dei “Greci d’Asia” nel formare la storia ellenica può scorgersi fin dalla cosiddetta “rivolta ionica”, una insurrezione delle colonie sulle coste dell’Asia minore che ritroviamo alle radici delle guerre persiane e della successiva preminenza acquisita da Atene nel corso del V secolo a.C. A un dialogo così denso di stimoli contribuisce anche la componente culturale di matrice cristiana, che arriva a interagire con la classicità tanto da regalare – con i “padri Cappadoci”, in una remota regione della Turchia centrale – una efficace sintesi di istanze e tradizioni diverse.

 

  1. Bisanzio: l’impero e la conservazione della classicità | martedì 14 gennaio
  2. I “padri Cappadoci” fra retorica classica e dottrina cristiana | mercoledì 22 gennaio
  3. La rivolta ionica e le guerre persiane: dietro le quinte dell’epopea ateniese | giovedì 30 gennaio

 

 

IMMAGINI DEL SOGNO NELLA MITOLOGIA CLASSICA

Anna Ferrari

marzo 2020

 

Nella mitologia classica i sogni costituiscono parte dell’armamentario del dio Sonno (Hypnos) e sono inviati talora direttamente dalle divinità maggiori dell’Olimpo per preannunciare agli uomini avvenimenti futuri, per metterli in guardia da eventuali pericoli, per far loro comprendere quale sia il volere divino. Ma esiste anche un dio Sogno personificato, Oneiros, diverso e indipendente da Hypnos, il sonno, chiamato dai latini Morfeo. Ed esiste una casa del sogno, che molti poeti, da Omero a Ovidio, hanno provato a descrivere in pagine di altissima poesia. La mitologia classica è ricca di riferimenti al sogno e di proposte di interpretazione del mondo misterioso che esso dischiude agli uomini. Non solo i poeti, ma anche gli storici lasciano ampio spazio, nei loro resoconti dei fatti del passato, all’irrompere dell’altrove rappresentato dal sogno. Vale dunque la pena di indagare quale ruolo gli antichi attribuivano a quella dimensione che non ha mai cessato di affascinare gli uomini di ogni tempo e che secondo qualcuno non è altro che un essere svegli da qualche altra parte.

 

  1. Gli dèi della notte. Sonno, sogni e loro personificazioni | martedì 3 marzo
  2. Il sogno come cura e come prefigurazione del futuro. Incubazione, oniromanzia e altre diavolerie | martedì 10 marzo
  3. Sogni e sognatori del mondo antico: uno sguardo d’insieme | martedì 17 marzo

 

 

 

DOVE: Aula IV G (primo piano) – Liceo D’Azeglio – via Parini, 8

ORARIO: Tutti i seminari iniziano alle ore 17.00. Ogni lezione dura circa un’ora. Tre incontri per ogni seminario.

CHI PUÒ PARTECIPARE: Frequentatore – Studente – Sostenitore