Convegno | Augusta Praetoria 2050

Il Convegno è stato realizzato grazie al contributo della Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali del Ministero della Cultura.

Duemilacinquant’anni fa, ai piedi delle Alpi, Roma fondava Augusta Praetoria. Un pomeriggio di studio, in presenza e in diretta streaming, per ripercorrere la storia di Aosta, dalla colonia augustea alle sfide della tutela di oggi.

DataMercoledì 18 novembre 2026
OrarioOre 18.00
LuogoBiblioteca civica “Natalia Ginzburg”
Via Cesare Lombroso 16, Torino
ModalitàIn presenza e in diretta streaming
IngressoLibero, con prenotazione obbligatoria

Il Convegno

Nel 25 a.C., al termine della campagna di Aulo Terenzio Varrone Murena contro i Salassi, nasceva alla confluenza tra la Dora Baltea e il Buthier la colonia di Augusta Praetoria. Il 2050° anniversario della fondazione, ricorso nel 2025, è l’occasione per una riflessione sulla lunga durata della storia urbana di Aosta: dalla fondazione romana alle trasformazioni dei secoli successivi, fino alle prospettive attuali di tutela e valorizzazione del patrimonio.

Il Convegno, di rilevanza nazionale, riunisce storici dell’antichità, archeologi e studiosi della storia della tutela attorno a tre domande: come e perché Roma fondò una città nel cuore delle Alpi, chi furono i suoi primi abitanti, e come questo patrimonio sia stato custodito e possa essere trasmesso al futuro.

L’iniziativa nasce per unire il rigore scientifico a un linguaggio accessibile: è rivolta alla cittadinanza e offre anche a un pubblico non specialistico l’occasione di avvicinarsi alla straordinaria continuità della storia di una delle città romane meglio conservate d’Italia.

25 a.C.la fondazione della colonia di Augusta Praetoria
2050anni di storia urbana ininterrotta
5relatori tra università, ricerca e tutela

Il programma

  • Ore 18.00Apertura dei lavori e saluti istituzionaliCinzia Manfredi, Presidente del Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” APS
    Presentazione del Convegno e dei suoi obiettivi
  • InterventiModera Elisabetta Bianco
    1. 25 a.C.: la fondazione di Augusta PraetoriaSilvia Giorcelli
    2. Chi erano gli abitanti di Aosta romana?Mattia Balbo
    3. Ernesto Schiaparelli: Soprintendente alle Antichità e Direttore del Museo EgizioBeppe Moiso
    4. Tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico di Augusta PraetoriaGiordana Amabili
  • Dibattito con il pubblicoDomande e interventi dalla sala
  • Conclusioni e ringraziamenti

Gli interventi

25 a.C.: la fondazione di Augusta Praetoria

Silvia GiorcelliProfessoressa ordinaria di Storia romana, Università di Torino

La fondazione di Augusta Praetoria si colloca nel quadro della conquista augustea delle Alpi. La storiografia antica la presenta come una colonia di veterani nata da una conquista violenta; le fonti epigrafiche e archeologiche restituiscono invece un quadro più articolato, in cui all’impianto militare si affianca una presenza romana nel territorio dettata anche da ragioni economiche.

Biografia

Professoressa ordinaria di Storia romana all’Università di Torino e socia dell’Accademia delle Scienze, si occupa di epigrafia latina, della Gallia Cisalpina in età romana e della storia delle donne nel mondo antico. Ha pubblicato per Einaudi il pluripremiato volume L’impero in quota. I Romani e le Alpi (Torino 2019).

Chi erano gli abitanti di Aosta romana?

Mattia BalboProfessore associato di Storia romana, Università di Torino

Un profilo sociale ed economico dei primi abitanti della colonia. L’epigrafia aostana mostra la presenza di diverse famiglie di origine centro-italica, variamente integrate con gentes radicate nella Pianura Padana, mentre il sostrato indigeno ha lasciato tracce minori, seppur significative.

Biografia

Professore associato di Storia romana all’Università di Torino, si occupa di storia delle istituzioni, dell’economia e della società romana tra V e I secolo a.C., della “romanizzazione” della Gallia Cisalpina e delle dinamiche della popolazione nell’antichità.

Ernesto Schiaparelli: Soprintendente alle Antichità e Direttore del Museo Egizio

Beppe MoisoStudioso degli archivi storici del Museo Egizio di Torino

Tra fine Ottocento e primo Novecento Ernesto Schiaparelli fu anche Soprintendente alle Antichità: un ruolo che lo rese responsabile della tutela del patrimonio archeologico del territorio e che lo lega alla storia della ricerca e della conservazione delle antichità romane di cui si parla in questo Convegno. Da qui l’intervento si sposta sull’attività per cui Schiaparelli è più noto: la direzione del Museo Egizio di Torino. Con le campagne della Missione Archeologica Italiana in Egitto, Schiaparelli trasformò la collezione torinese, arricchendola di alcuni dei suoi reperti più celebri e dandole l’impronta che ancora oggi la rende una delle più importanti al mondo.

Biografia

Si dedica allo studio e alle ricerche d’archivio sulla formazione della collezione del Museo Egizio di Torino, ricostruendo l’intera attività archeologica di Ernesto Schiaparelli e Giulio Farina. Cura la digitalizzazione degli archivi cartacei e fotografici per la creazione di una banca dati centralizzata e si occupa degli scavi di Gebelein e Assiut condotti da Virginio Rosa nella campagna del 1911.

Tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico di Augusta Praetoria

Giordana AmabiliArcheologa, Dottore di ricerca in Scienze Archeologiche

La presentazione di alcuni contesti archeologici della Valle d’Aosta oggetto di progetti di valorizzazione, realizzati con interventi sia pubblici sia privati: un osservatorio privilegiato per inquadrare i temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale.

Biografia

Dottore di ricerca in Scienze Archeologiche, svolge la libera professione di archeologa per le soprintendenze di Piemonte e Valle d’Aosta. Collabora con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino con progetti di ricerca e docenze a contratto per la Scuola di Specializzazione “G. Gullini” ed è ausiliario di Polizia Giudiziaria presso il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino.

Saluti istituzionali

Cinzia Manfredi

Presidente del Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” APS

Modera

Elisabetta Bianco

Professoressa ordinaria di Storia greca, Università di Torino

Per i docenti

Attestato di partecipazione

Ai docenti che parteciperanno in presenza il Club rilascia, su richiesta, un attestato di partecipazione. Ti chiediamo di segnalarlo al momento della prenotazione oppure scrivendo a info@clubculturaclassica.it.

L’attestato non può essere rilasciato a chi segue il Convegno in diretta streaming; per tale evento non è possibile verificare la partecipazione online.

Informazioni pratiche

Come partecipare

Il Convegno si svolge in presenza e sarà trasmesso anche in diretta streaming. Puoi scegliere come seguirlo al momento della prenotazione.

  • Ingresso libero con prenotazione obbligatoria tramite il modulo online.
  • Nel modulo puoi indicare se parteciperai in presenza oppure online.
  • Online: chi sceglie di seguire il Convegno a distanza riceverà il link per collegarsi alla diretta.
  • In presenza: i posti in sala sono limitati, ti consigliamo di prenotare per tempo.
  • Se hai prenotato e non puoi più venire, avvisaci: libererai il posto per qualcun altro.

Dove

Biblioteca civica “Natalia Ginzburg”
Via Cesare Lombroso 16, Torino (quartiere San Salvario)

Segreteria organizzativa

Maria Teresa Moro
Email: info@clubculturaclassica.it
Telefono (anche WhatsApp): +39 366 111 8964

Chi organizza

Il Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” APS è un’associazione culturale torinese attiva da oltre vent’anni nella promozione e nella divulgazione della cultura classica. Attraverso incontri aperti al pubblico, corsi, seminari, convegni, pubblicazioni, viaggi e visite culturali, il Club promuove il dialogo fra il mondo antico e la società contemporanea, coinvolgendo studiosi, istituzioni culturali e un pubblico ampio e trasversale.

Ti aspettiamo mercoledì 18 novembre

Partecipa in presenza alla Biblioteca Ginzburg oppure segui la diretta streaming.
L’ingresso è libero, ma la prenotazione è obbligatoria: nel modulo indica come preferisci partecipare.

Con il contributo di

Il Convegno è stato realizzato grazie al contributo della Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali del Ministero della Cultura.

Con il patrocinio di
Città di Torino Biblioteche civiche torinesi Polo Culturale Lombroso16
In collaborazione con

Biblioteca civica “Natalia Ginzburg” · Torino