PERCORSI E SEMINARI

I corsi brevi e gli approfondimenti tematici del Club di Cultura Classica “Ezio Mancino” ONLUS

 

Anno 2020/21

 

Per seguire i seminari è necessario essere in regola con la quota associativa per l’anno 2020/21: iscriviti qui ➡️ clubculturaclassica.it/info/iscrizione

 

SEMINARIO (3 incontri)

Intolleranza alla corte di Bisanzio

Chiaffredo Bussi

dicembre 2020

 

Un poeta, due corti e tipi loschi

Alla morte di Teodosio I l’impero romano viene diviso tra i suoi due figli, Onorio a Occidente, Arcadio a Oriente; la vita a corte, tra fasto e intrighi, tra raffinati echi letterari e violente invettive, non è facile.

Un genere letterario nuovo per pregiudizi vecchi

L’invettiva è un genere letterario almeno parzialmente nuovo, che rimaneggia in maniera caleidoscopica elementi di altri collaudatissimi generi letterari; il poeta più celebre della corte di Milano, Claudio Claudiano, usa l’invettiva a scopi politici, riutilizzando topoi polemici e aggressivi palesemente intolleranti.

I vizi degli altri

Claudio Claudiano si mostra violentemente intollerante verso un fenomeno che egli attribuisce come perversione all’Oriente, ma che in realtà non era estraneo nemmeno all’Occidente. In epoca classica Catullo e Ovidio avevano affrontato le stesse tematiche, pur riconducendole all’Oriente, ma con ben più mite giudizio.

  1. Un poeta, due corti e tipi loschi | giovedì 3 dicembre 2020, ore 18.00
  2. Un genere letterario nuovo per pregiudizi vecchi | giovedì 10 dicembre 2020, ore 18.00
  3. I vizi degli altri | giovedì 17 dicembre 2020, ore 18.00

 

SEMINARIO (3 incontri)

Storie di eroi e dèi dagli antichi Sumeri e Accadi

Luca Pucci

gennaio 2021

 

Il seminario vuole essere un’introduzione alle mitologie dei Sumeri e degli Assiro-Babilonesi, che costituiscono per noi un’antichissima e ricchissima fonte di racconti su temi affascinanti e ancora oggi misteriosi, come l’origine del mondo, la nascita e le colpe degli uomini (con il poema Enuma ilu awilum “Quando gli dei erano uomini”, o con l’Enuma elish “Quando in cielo”), la ricerca dell’immortalità (con Ghilgamesh), l’amore e le sue estreme passioni (con Inanna/Ishtar). I testi, in traduzione ma con testo a fronte in cuneiforme, ci aiuteranno a entrare nel vivo delle culture dell’antica Mesopotamia e a trovare in quei testi spunti per rileggere questioni sui cui gli esseri umani si interrogano ancora oggi.

Caratteristiche principali della mitologia sumerica e assiro-babilonese

La religione sumerica e assiro-babilonese è politeistica; in essa le divinità sono strettamente legate alle città in cui sono venerate, fondano i riti e scandiscono il ritmo della vita dei cittadini, spiegano il senso e i misteri dell’esistenza e della morte. Questo primo incontro è un’immersione in un mondo tanto diverso dal monoteismo cristiano, ma tanto ricco di spunti di riflessione rispetto alla nostra visione, tutta occidentale, di divino.

I racconti di formazione dell’universo, gli dei e gli uomini

Il mondo mesopotamico ha una propria visione dell’origine e del funzionamento del mondo e degli esseri umani al suo interno. Il famoso diluvio e la creazione dell’essere umano, che tanto spazio e significato hanno nella Bibbia, hanno un precedente importante e del tutto differente nel mondo vicino orientale. Questo secondo incontro è un’immersione nel poema di fondazione dell’universo e dell’uomo, essere creato non come atto di amore, ma come strumento vantaggioso per gli dei.

I racconti di alcune vicende eroiche

La civiltà mesopotamica è culla di tanti aspetti ed elementi che per la nostra cultura occidentale sono scontati (il sistema di drenaggio delle acque, la scrittura, la città). A capo di queste scoperte stanno spesso figure di eroi o semidivinità. Questo terzo incontro è un’immersione nella saga di Gilgamesh e di altri eroi mesopotamici, che hanno fondato aspetti importanti del reale.

  1. Caratteristiche principali della mitologia sumerica e assiro-babilonese | giovedì 14 gennaio 2021, ore 18.00
  2. I racconti di formazione dell’universo, gli dei e gli uomini | giovedì 21 gennaio 2021, ore 18.00
  3. I racconti di alcune vicende eroiche | giovedì 28 gennaio 2021, ore 18.00

 

PERCORSO (7 incontri)

Storia romana allo specchio: i grandi protagonisti “all’opera”

Giuliana Besso, Sabrina Saccomani

febbraio – marzo 2021

 

7 incontri così articolati: 4 incontri sulla storia romana della prima età imperiale, da Cesare alla fine del I secolo d.C., 3 incontri sul melodramma, per analizzare le opere che hanno come protagonisti i grandi personaggi della Roma antica presentati nelle lezioni di storia.

Il percorso di quest’anno continua il viaggio attraverso la storia romana, nel passaggio epocale dall’età repubblicana a quella imperiale.
Ma con una grande novità: partendo dai protagonisti di questo periodo di cambiamenti (Cesare, Augusto, Tiberio, Claudio, Nerone, Tito, tra gli altri), allungheremo il nostro sguardo anche alle loro reinterpretazioni nel melodramma, che ne ha spesso consegnato un’immagine viva e concreta alla modernità.  Storia e musica ci aiuteranno a indagare il vero volto dei leaders della prima età imperiale, con le loro storie note e meno note.

  1. Giulio Cesare, uomo e mito – Giuliana BESSO | martedì 2 febbraio, ore 18.00
  2. Georg Friedrich Händel e Gian Francesco Malipiero: Giulio Cesare dai trionfi in Egitto alla morte – Sabrina SACCOMANI |giovedì 4 febbraio, ore 18.00
  3. Augusto, da giovane sconosciuto a padrone del mondo – Giuliana BESSO | martedì 9 febbraio, ore 18.00
  4. La dinastia giulio-claudia: verso l’impero – Giuliana BESSO | giovedì 11 febbraio, ore 18.00
  5. Claudio Monteverdi e Georg Friedrich Händel: Nerone tra complotti e passioni – Sabrina SACCOMANI | giovedì 18 febbraio, ore 18.00
  6. Dalle lotte per il potere a una nuova stabilità: i Flavi – Giuliana BESSO | martedì 23 febbraio, ore 18.00
  7. La fragilità di Nerone nelle opere di Pietro Mascagni e Arrigo Boito e la grandezza di Tito nell’opera di Wolfgang Amadeus Mozart – Sabrina SACCOMANI | giovedì 25 febbraio, ore 18.00

 

SEMINARIO (3 incontri)

Siracusa, sulla scena nel 2021

Elisabetta Pitotto

marzo 2021

 

“Siracusa, sulla scena nel 2021” è un ciclo di tre incontri seminariali dedicati all’analisi delle opere che erano previste in cartellone nell’estate 2020, sono state cancellate causa COVID e, se le condizioni epidemiologiche consentiranno la riapertura dei teatri, verranno ricuperate nei prossimi mesi di maggio, giugno e luglio: le Baccanti e l’Ifigenia in Tauride di Euripide, e le Nuvole di Aristofane.

Le lezioni seguiranno il filo conduttore della “verità nascosta”, che i tre drammi declinano ciascuno in maniera caratteristica: se le Baccanti giocano sulla variegata identità di Dioniso e sui molteplici travestimenti di Penteo, l’Ifigenia presenta – con l’intreccio accattivante tipico della tragicommedia – ci trasporta in un mondo lontano dove si confondono i confini fra vittime e carnefici e anche i miti più conosciuti assumono uno sviluppo narrativo inedito. Beffarda e all’insegna del cavillo nascosto e della polemica fra vecchi e nuovi metodi educativi è infine la commedia di Aristofane, che presenta sulla scena Socrate e i Sofisti proprio come maestri di una παιδεία che punta a nascondere e stravolgere la verità.

  1. le Baccanti | mercoledì 3 marzo 2021, ore 18.00
  2. l’Ifigenia in Tauride di Euripide | mercoledì 17 marzo 2021, ore 18.00
  3. le Nuvole di Aristofane | mercoledì 24 marzo 2021, ore 18.00

 

SEMINARIO (3 incontri)

Immagini del sogno nella mitologia classica

Anna Ferrari

aprile 2021

 

Nella mitologia classica i sogni costituiscono parte dell’armamentario del dio Sonno (Hypnos) e sono inviati talora direttamente dalle divinità maggiori dell’Olimpo per preannunciare agli uomini avvenimenti futuri, per metterli in guardia da eventuali pericoli, per far loro comprendere quale sia il volere divino. Ma esiste anche un dio Sogno personificato, Oneiros, diverso e indipendente da Hypnos, il sonno, chiamato dai latini Morfeo. Ed esiste una casa del sogno, che molti poeti, da Omero a Ovidio, hanno provato a descrivere in pagine di altissima poesia. La mitologia classica è ricca di riferimenti al sogno e di proposte di interpretazione del mondo misterioso che esso dischiude agli uomini. Non solo i poeti, ma anche gli storici lasciano ampio spazio, nei loro resoconti dei fatti del passato, all’irrompere dell’altrove rappresentato dal sogno. Vale dunque la pena di indagare quale ruolo gli antichi attribuivano a quella dimensione che non ha mai cessato di affascinare gli uomini di ogni tempo e che secondo qualcuno non è altro che un essere svegli da qualche altra parte.

  1. Gli dèi della notte. Sonno, sogni e loro personificazioni | giovedì 15 aprile, ore 18.00
  2. Il sogno come cura e come prefigurazione del futuro. Incubazione, oniromanzia e altre diavolerie | giovedì 22 aprile, ore 18.00
  3. Sogni e sognatori del mondo antico: uno sguardo d’insieme | giovedì 29 aprile, ore 18.00

 

SEMINARIO (3 incontri)

Archeologia dell’età di transizione: romani e barbari

Egle Micheletto

maggio 2021

 

I secoli che segnano la transizione tra il tardo-antico e l’altomedioevo costituiscono un terreno privilegiato per lo studio dei fenomeni di acculturazione determinati dall’ incontro/scontro di culture molto diverse, alla base della formazione dei regni romano-barbarici. Il dibattito critico che ne è scaturito è tra i più vivaci in merito a origine e portata degli spostamenti delle stirpi barbare, senso di appartenenza a tradizioni diverse da quelle romane, loro riconoscibilità attraverso le pratiche rituali e la cultura materiale restituite soprattutto dalle necropoli, concetto di etnicità. Prendendo in esame gli esiti delle indagini condotte negli ultimi anni su numerosi contesti sepolcrali e di abitato nel territorio corrispondente all’attuale Piemonte, con una panoramica critica sull’intera Italia settentrionale, i tre incontri nei quali il seminario è articolato intendono mostrare in quale misura la disciplina archeologica sia in grado di restituire in modo autonomo (pur rapportandosi costantemente alle fonti storiche) un quadro utile all’interpretazione delle dinamiche insediative e di interazione culturale, attraverso percorsi di studio diversificati: dalla distribuzione dei centri demici, alle dimensioni delle comunità, ai principali markers archeologici, quali gli elementi di corredo e i complementi dell’abbigliamento, le tipologie e le tecniche costruttive, senza trascurare le analisi antropologiche, le analisi paleogenetiche e isotopiche sui resti ossei, che si aggiungono a quelle archeometriche sui manufatti. Una riflessione sul presente è d’obbligo e può rivelarsi importante anche per una migliore comprensione delle dinamiche del passato, pur senza cedere a similitudini banalizzanti e improprie.

  1. Roma e i Barbari: il quadro storico-archeologico tra crisi e trasformazioni | giovedì 20 maggio, ore 18.00
  2. Una lettura archeologica di territori e identità (dal Piemonte all’Italia settentrionale) | martedì 25 maggio, ore 18.00
  3. Immigrazioni e frontiere: dall’archeologia a una riflessione sul presente | giovedì 3 giugno, ore 18.00

 

Per informazione e partecipare: info@clubculturaclassica.it